venerdì 19 settembre 2008

Sintetizzatori spirituali

se le stagioni scorressero
ostinatamente contro il tempo
che si snoda dentro?

se il disagio fosse un'alternanza
stonata d'animo e mondo?

se si sovrapponessero
un battere e un levare
in una scoordinata melodia?

malessere di istanti che mai combaciano
e mai linee sinuose, mai nastri di raso
ma sempre muri ruvidi su cui le unghie
restano spezzate.

Smetto di considerare e infilo.
Cammino su passi che calpestano
una musica di vita
elettronica.

Fa buio presto dentro.
Meglio mettere il cappotto
e continuare a camminare.

lunedì 1 settembre 2008

Scirocco

tra la terra arsa e il mare
giornate che ondeggiavano

rotolavano i pensieri
alleggerendosi

il vento a tratti
rinfrescava lo sguardo
che cercava l'orizzonte
nascosto dal beccheggio

ho ingoiato il tempo
in un sorriso

ed ora senza il sale
ad asciugare la vita

dentro si espande
questo passato assolato

si stringe lo stomaco
il ticchettio mi strozza
e mi toglie il sonno

in una veglia continua rivivo
giorni che furono e
giorni che saranno

perchè se
quei giorni
non verranno

avremo sprecato il mare
il sole
il cuore

Attendere è un pò come sbiadire
piano
illuminati da una candida speranza

ora voglio restare
e sorridere ancora
senza svanire

rimango su questa balaustra
accovacciata
a guardare l'estate
passare

prendi la mia mano
prima che faccia freddo
prima che la luce finisca

resta
ti mostrerò una stagione
senza inverni
nè fine


[nelle cuffie: "Come sei veramente" ,Giovanni Allevi]

lunedì 28 luglio 2008

Delle gabbia che hai costruito per me

silenzio di mani
colore di respiri

carezze di pensieri
pulsare di parole

ombre che camminano
sapori che profumano

occhi che baciano
cuori immobili

la tua voce
un laccio paziente
che mi trattiene

la tua paura
un anestetico
che mi intrappola
e mi fa dimentica
dei futuri che verranno

dita che mi innalzano
ma mi impediscono
di sublimare

la volatile
sostanza
del mio cuore

La durevolezza
cresce
nel miraggio degli istanti


Se nemmeno i sogni
ci sembrano reali
con quale fede guardiamo al Nostro futuro?

Il presente è una trappola per topi

lunedì 21 luglio 2008

Dei bambini adulti in un baule

taglio netto
continuato
in lucida cadenza

eliminare
chi si perde
chi fraintende
chi esita
e troppo attende

per un filo di sangue
che ridoni vita
ad un essere di pezza
che dicono un tempo sia stata
una creatura fatata

sento solo
una immobile
percezione di vuoto
di chi non sa che non c'è nulla
di più serio
di un gioco

sarti e faccendieri
offrono le loro matasse
che si sciolgono appuntate
sulla pelle,
mal cucite
non tengono unita la carne
oltremodo incapaci di catturare
uno spirito

pezzi di bambola
caduti
in tagliente lucidità
una continua eliminazione

sentimenti scuciti e ritagliati

Grottesca intelaiatura della mostruosità d'amore.

"si muore, un poco, ogni giorno"

Del cervello che pulsa e del cuore che pensa

scappo
dai pensieri rantolanti
alzo il volume
sui battiti costanti

in un sabato italico
bagnanti
urlanti

conto sulle dita
i perduti amanti

ed eccolo inatteso
un senso di sollievo
la fatica dell'aprirsi
per comprendersi
m'abbandona

movimenti eleganti
su di un cuore
per passanti

mercoledì 16 luglio 2008

Delle ricordanze

un biglietto stropicciato
tra le dita e poi sul muro
per non dimenticare
che oltre ogni cosa
ho un cuore

martedì 15 luglio 2008

e(S)senza

di flebile profumo
con parvenza di cobalto

di alito notturno
sul nudo incavo illuminato
da raggi di lattea rotondità

di nenie dimenticate
e sempre ripetute

di albe di tramonti
alzarsi e riposare

di risacca che odora
di fresca profondità

di piedi senza suole che
camminano al confine
dell'aldilà

di silenzi di bocca
taciturna
e voci di occhi loquaci

di piccoli segreti
timidamente svelati
buttati al vento con facilità

della nostalgia eterna
di una perduta felicità